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Dentro la box: le voci delle aziende che stanno ripensando il packaging in ortofrutta

By 10 Aprile 2026Aprile 20th, 2026No Comments

Cosa resta davvero a un’azienda dopo un contest sul packaging ortofrutta? Restano i dati. Ma soprattutto restano le riflessioni. Quelle che nascono quando il proprio imballaggio viene osservato da tecnici, mercato e consumatori insieme: la testimonianza di alcuni finalisti del Best Fruit&Veg Box 2025

Negli imballaggi per ortofrutta, il packaging non è più solo protezione. È identità, comunicazione, percezione del valore. Le aziende che hanno partecipato al Best Fruit&Veg Box 2025 raccontano come l’analisi tecnica e il confronto con i consumatori abbiano contribuito a migliorare il modo di progettare gli imballaggi di cartone per ortofrutta. Non solo, dai commenti all’invio dei nostri report abbiamo avuto nuovi stimoli su come il ruolo dell’imballaggio si sta evolvendo, raccogliendo ulteriori contributi su cui ragionare per mettere a fuoco nuove proposte di packaging.

Il packaging ortofrutta diventa uno specchio del mercato

«Partecipare a questa iniziativa ha significato molto per noi: ci ha permesso di valorizzare il nostro lavoro e, allo stesso tempo, di riflettere sul mercato. Abbiamo compreso come, in ambito ortofrutticolo, non tutti siano ancora pronti ad accogliere un’idea di imballaggio minimal ed elegante, preferendo spesso soluzioni più tradizionali e graficamente elaborate. Noi, invece, abbiamo scelto di guardare al futuro, studiando un packaging che rispecchi uno stile più moderno, essenziale ed elegante, in linea con la nostra visione». Ce lo ha detto Alessia Calevi, marketing manager Azienda F.lli Calevi, ed è lo spunto per continuare a innovare soprattutto in un mercato ancora legato a codici visivi tradizionali.

Innovazione, sostenibilità e coinvolgimento del consumatore

«È sempre un piacere partecipare a questi progetti per cercare di migliorare e prendere spunto per nuove idee. Siamo molto soddisfatti del risultato, in quanto una giuria tecnica altamente competente ha premiato il nostro pack come migliore Best Fruit&Veg Box. Il nostro imballo si distingue per essere innovativo, sostenibile e anche divertente, pensato non solo per attrarre il consumatore ma anche per incentivare il consumo di ortofrutta in modo più coinvolgente. Allo stesso tempo garantisce un’elevata protezione del prodotto, preservandone qualità e integrità. Un aspetto a cui teniamo particolarmente è la sua seconda vita: il pack è progettato per essere riutilizzato, contribuendo così a ridurre gli sprechi e a promuovere un approccio più responsabile. Cerchiamo sempre di innovarci, analizzare il mercato e prendere spunto dal consumatore. Tutti i dati emersi dal concorso sono strumenti preziosi che ci permetteranno di continuare su questa strada, evolvendoci e rispondendo in modo sempre più efficace alle esigenze del consumatore». È il pensiero di Federico Milanese, marketing manager di Jingold, che ha progettato la confezione mettendo al centro esperienza, relazione, responsabilità ambientale, temi che non sempre affrontiamo adeguatamente quando progettiamo, proponiamo e vendiamo packaging. È doveroso quindi riflettere quando i clienti hanno più coraggio di chi produce.

Dal report alla prossima cassetta

«È stata una bella esperienza e siamo felici che il nostro imballaggio sia stato apprezzato. Stiamo preparando un nuovo imballaggio e sicuramente terremo in considerazione i risultati del sondaggio per prendere spunti». Questo il commento di Antonio Bellassai, titolare de Labella Assai. A noi rimane la soddisfazione di avere prodotto un report con elementi concreti per i futuri imballaggi di cartone per ortofrutta.

Valutazione tecnica, percezione del consumatore e packaging come strumento di valore lungo la filiera

«Per noi questi strumenti rappresentano un’opportunità importante non solo per migliorare il packaging, ma soprattutto per rafforzare la capacità di trasferire valore lungo tutta la filiera, dalla produzione fino al consumatore finale. Analizzeremo con attenzione le evidenze emerse, con l’obiettivo di intervenire in modo mirato sulle aree di miglioramento individuate e continuare a investire in soluzioni che uniscano qualità, identità e riconoscibilità. Abbiamo apprezzato particolarmente l’integrazione tra valutazione tecnica e analisi demoscopica: un approccio molto utile per leggere in modo più completo il percepito del consumatore e orientare in maniera concreta le scelte future. Il Best Fruit&Veg Box ha messo a disposizione dell’intera filiera un primo esercizio di questo tipo, che consideriamo un contributo concreto allo sviluppo e all’innovazione del settore ortofrutticolo». Secondo  Nuccia Alboni, responsabile marketing di Melanzì, gli imballaggi per ortofrutta diventano così strumenti di identità e riconoscibilità esigendo una nuova dimensione fatta di tecnica e comunicazione insieme.

Riconoscere i punti di forza per lavorare sulle aree di miglioramento

«Partecipare al Best Fruit&Veg Box 2025 è stata un’esperienza estremamente stimolante. Il report finale che abbiamo ricevuto è risultato molto interessante, ma soprattutto ci offre un’analisi molto chiara sui punti di forza e di debolezza del nostro imballaggio. Vedere riconosciuta dalla giuria tecnica la nostra spinta sull’innovazione e dai consumatori la funzionalità del nostro marchio fustellato ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Questi riscontri sono per noi una base preziosa per continuare a evolvere e migliorare il dialogo con il consumatore finale». Ce lo ha detto Roberta Tardera, responsabile marketing di Ioppì, perché non deve mancare il confronto progettuale e il riscontro dell’aderenze all’idea di percepito che si cercava.

Trasparenza e criteri chiari

«Abbiamo apprezzato in particolare l’approccio innovativo ai criteri di valutazione e la trasparenza nella condivisione dei risultati, che ha offerto insight concreti sui punti di forza e sulle aree di miglioramento»: è la testimonianza di Marta Fuser, sales manager del Consorzio Funghi di Treviso.

«Siamo felici di aver partecipato alla terza edizione del premio Best Fruit&Veg 2025, un’iniziativa che valorizza concretamente l’innovazione nel packaging per ortofrutta. Il nostro packaging ‘4 Frutti Solarino’ rappresenta per noi una grande soddisfazione e un’importante occasione di confronto. La chiarezza dei criteri e la trasparenza dei risultati rappresentano uno stimolo concreto a innovare, sviluppando soluzioni di packaging sempre più sostenibili e in linea con le esigenze del consumatore». Queste invece le parole di Monica Solarino, co-titolare di Solarino.

Per entrambe il primo passo per seminare cultura collettiva passa dalla trasparenza, dal coinvolgimento con cui si racconta il percorso di crescita e dalla capacità di costruire fiducia e credibilità dell’iniziativa.

Cosa resta davvero dentro la box

Queste testimonianze raccontano una cosa molto chiara: il packaging ortofrutta non è più un elemento accessorio. È diventato uno strumento strategico che può va osservato da tanti e più larghi punti di vista. Aver potuto raccogliere tutti questi feedback per noi ha un valore molto importante. Le aziende hanno guardato i propri imballaggi di cartone per ortofrutta con occhi nuovi. Hanno visto come vengono percepiti, dove funzionano, dove possono evolvere. A noi rimane l’auspicio che progettino le future confezioni con maggiore consapevolezza.

Aprire la box ha significato aprire un dialogo tra progettazione, mercato e consumatore. Ed è probabilmente da qui che nasceranno le scatole di domani. Quando sono le aziende a parlare, il valore diventa evidente. Non si tratta di un premio, ma di un percorso di consapevolezza condivisa per tutta la filiera ortofrutticola. Una box aperta, che continua a generare idee anche dopo essere stata chiusa.

 

Autore: Meri Desideri
Fonte: www.bestack.com